Salmi 126:1 Quando il SIGNORE fece tornare i reduci di Sion,
ci sembrava di sognare.
Salmi 126:2 Allora spuntarono sorrisi sulle nostre labbra
e canti di gioia sulle nostre lingue.
Allora si diceva tra le nazioni:
«Il SIGNORE ha fatto cose grandi per loro».
Salmi 126:3 Il SIGNORE ha fatto cose grandi per noi,
e noi siamo nella gioia.
Salmi 126:4 SIGNORE, fa' tornare i nostri deportati,
come torrenti nel deserto del Neghev.
Salmi 126:5 Quelli che seminano con lacrime,
mieteranno con canti di gioia.
Salmi 126:6 Se ne va piangendo
colui che porta il seme da spargere,
ma tornerà con canti di gioia quando porterà i suoi covoni.
Leggendo con attenzione questo salmo rifletto su come rappresenti la chiave per poter comprendere molti fatti negativi della storia e della vita di ognuno di noi, di ogni figlio di Dio.
Giuseppe fu malmenato dai suoi fratelli (Genesi 37), fu venduto come schiavo, subì persecuzioni e prigonia per una parte significativa della sua vita. Probabilmente non capiva il senso di tutto ciò. Ai suoi padri si era rivelato Dio, e lui marciva in prigione dimenticato da tutti a causa di un sogno. Non aveva responsabilità in quel sogno, lo aveva ricevuto da Dio e comunicato alla famiglia. Perchè? Perchè queste circostanze avverse??
Poi dopo anni la svolta. Nel giro di ventiquattr'ore passò dalla prigione al palazzo del re d'Egitto grazie all'interpretazione di un sogno che gli diede il Signore.
Solo dopo molto, molto tempo capì il significato di tutto ciò. Iniziò una carestia e la sua famiglia venne in Egitto per salvarsi. Ora che lui era diventato in autorità secondo solo al faraone, riuscì a comprendere:
Genesi 50:20 Voi (fratelli miei) avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene: per conservare in vita un popolo numeroso.
Non solo Dio ha convertito il male della sua vita in bene. ma lo ha fatto con uno scopo preciso! Se tutto ciò non fosse successo, la sua famiglia forse non sarebbe neanche sopravvissuta alla carestia. Fino ad allora, nonostante le promesse di Dio ad Abramo, Isacco e Giacobbe, la loro era una delle tante famiglia nomadi della Terra. La promessa era che sarebbero diventati una nazione. Quale fu il grande salto di qualità da una delle tante famiglie a una nazione? Il soggiornare nel paese d'Egitto e avere il meglio di quella terra!
Esodo 1:1 Questi sono i nomi dei figli d'Israele che vennero in Egitto. Essi ci vennero con Giacobbe, ciascuno con la sua famiglia:
Esodo 1:2 Ruben, Simeone, Levi e Giuda;
Esodo 1:3 Issacar, Zabulon e Beniamino;
Esodo 1:4 Dan e Neftali, Gad e Ascer.
Esodo 1:5 Tutte le persone discendenti da Giacobbe erano settanta. Giuseppe era già in Egitto.
Esodo 1:6 Giuseppe morì, come morirono pure tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione.
Esodo 1:7 I figli d'Israele furono fecondi, si moltiplicarono abbondantemente, divennero numerosi, molto potenti e il paese ne fu ripieno.
Esodo 12:37 I figli d'Israele partirono da Ramses per Succot, in numero di circa seicentomila uomini a piedi, senza contare i bambini.
Iddio aveva lo scopo di fare della famiglia di Giuseppe una grande nazione, ma dove è successo questo? In Egitto. Quando la sua famiglia vi entrò era composta da settanta persone. Quando vi uscì era composta da seicentomila uomini, senza contare i bambini. Da settanta a seicentomila!!
Ma tutto questo non sarebbe accaduto se il solo Giuseppe non avesse continuato a confidare in Dio come schiavo venduto dai suoi fratelli.
Romani 8:28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.
Chi confida nel Signore, chi Lo conosce, può attraversare momenti terribilmente duri. Momenti nei quali non si vede la mano di Dio, nè si comprende il motivo di ciò che accade.
Ma noi abbiamo una solida promessa, la promessa della nostra chiamata secondo il Suo disegno.
Nulla di ciò che succede accade a caso. Non solo Dio regna su qualsiasi circostanza, ma ha anche uno scopo per ognuna di esse.
Giovanni 12:24 In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto.
A volte sono necessari fatti molto negativi per poter adempiere i disegni superiori del Signore. Ma la certezza che rimane nei nostri cuori è che se dimoriamo in Lui, "seminando con lacrime, mieteremo con canti di gioia".
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mercoledì 21 aprile 2010
Seminando con lacrime, mieteremo con canti di gioia.
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