LA CREAZIONE
Genesi 2:1 Così furono compiuti i cieli e la terra e tutto l'esercito loro.
Genesi 2:2 Il settimo giorno, Dio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta.
Genesi 2:3 Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l'opera che aveva creata e fatta.
Dopo aver creato ogni cosa - visibile e invisibile - Dio creò, benedisse e santificò il settimo giorno. In esso il Signore si riposò. Questo riposo ovviamente non ha a che fare con uno sforzo fisico, ma piuttosto con un tempo di contemplazione del creato.
Questo riposo ha un importantissimo significato teologico, che riguarda tutti i credenti e il loro sviluppo spirituale. Biblicamente il numero sette rappresenta la perfezione di Dio; contrapposta ai sei giorni della creazione che sono associati all'uomo e alla sua imperfezione. Ogni cosa infatti è sì "buona", ma ben presto degenererà in qualcosa di molto lontano dal progetto finale di Dio.
Romani 8:19 Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio;
Romani 8:20 perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l'ha sottoposta,
Romani 8:21 nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio.
Romani 8:22 Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio;
Romani 8:23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo.
Questi versi ben rappresentano la grande tensione fra la schiavitù della corruzione e la libertà dei figli di Dio. La prima è contenuta nei sei giorni della creazione, la seconda nel settimo. Cosa c'è di così profondo in questo giorno? Sappiamo che da questo comandamento gli ebrei iniziarono ad osservare lo Shabbat, ossia un completo riposo nel giorno settimanale del Sabato, in onore a Dio. Questo però è solo un comandamento che Dio diede per rappresentare qualcosa di molto più glorioso, che sarebbe stato manifestato pienamente a tempo debito. Il settimo giorno infatti non è un tempo, ma una posizione spirituale.
LA PROFEZIA
Salmi 118:22 La pietra che i costruttori avevano disprezzata
è divenuta la pietra angolare.
Salmi 118:23 Questa è opera del SIGNORE,
è cosa meravigliosa agli occhi nostri.
Salmi 118:24 Questo è il giorno che il SIGNORE ci ha preparato;
festeggiamo e rallegriamoci in esso.
Salmi 118:25 O SIGNORE, dacci la salvezza!
Questo salmo è spiccatamente profetico, poichè parla della venuta del Messia.
Affrontando questo argomento, è giusto soffermarsi sul versetto 24, per capire il significato profondo che sta dietro a questa affermazione.
Il soggetto di partenza è la pietra divenuta pietra angolare. Il riferimento indica chiaramente il Signore Gesù. (Cfr. Mt 21:42, Mc 12:10, Atti 4:11)
Qual'è dunque questo giorno, che il Signore ci ha preparato? La risposta è più d'una.
Il giorno della resurrezione di Cristo, sancisce l'inizio di una nuova epoca spirituale, l'epoca della Grazia. Il compimento più importante della volontà di Dio. In tutto questo vediamo il giorno che è stato preparato dal Signore fin dall'inizio dei tempi. Il giorno in cui finalmente possiamo dire "O Signore, dacci la salvezza!" perchè finalmente è una cosa che il Signore vuole donare, in accordo con l'adempimento progressivo della Sua volontà. Questo brano è una Sua anticipazione di ciò che verrà. Ai tempi dell'Antico Testamento, si poteva sapere che c'era speranza perchè il Signore ha rivelato quello che voleva fare, la salvezza che voleva accordare. Anche se ancora non la vedevano, ogni uomo di Dio si è potuto rallegrare in essa. C'è gioia nel conoscere i piani del Signore.
Questo giorno però, è anche qualcosa di più dell'"epoca della Grazia".
Rappresenta infatti anche la piena manifestazione del settimo giorno.
Il riposo di Dio che rappresenta a tutti gli effetti la Sua natura, il Suo regno; contrapposti alla creazione sottomessa alla schiavitù della corruzione. L'uomo, il mondo, l'universo; ogni cosa è schiava della corruzione. In tutto questo, la salvezza offerta da Dio è una metamorfosi di ogni Suo figlio in questa nuova creazione, in questa natura divina.
L'ADEMPIMENTO
Ebrei 4:1 Stiamo dunque attenti: la promessa di entrare nel suo riposo è ancora valida e nessuno di voi deve pensare di esserne escluso.
Ebrei 4:2 Poiché a noi come a loro è stata annunciata una buona notizia; a loro però la parola della predicazione non giovò a nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l'avevano ascoltata.
Ebrei 4:3 Noi che abbiamo creduto, infatti, entriamo in quel riposo, come Dio ha detto:
«Così giurai nella mia ira:
"Non entreranno nel mio riposo!"»
E così disse, benché le sue opere fossero terminate fin dalla creazione del mondo.
Ebrei 4:4 Infatti, in qualche luogo, a proposito del settimo giorno, è detto così:
«Dio si riposò il settimo giorno da tutte le sue opere»;
Ebrei 4:6 Poiché risulta che alcuni devono entrarci, e quelli ai quali la buona notizia fu prima annunciata non vi entrarono a motivo della loro disubbidienza,
Ebrei 4:7 Dio stabilisce di nuovo un giorno - oggi - dicendo per mezzo di Davide, dopo tanto tempo, come si è detto prima:
«Oggi, se udite la sua voce,
non indurite i vostri cuori!»
Ebrei 4:8 Infatti, se Giosuè avesse dato loro il riposo, Dio non parlerebbe ancora d'un altro giorno.
Ebrei 4:9 Rimane dunque un riposo sabatico per il popolo di Dio;
Ebrei 4:10 infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come Dio si riposò dalle sue.
Rimane un riposo sabatico per il popolo di Dio.
Questo riposo è l'adempimento delle profezie a riguardo. La realizzazione del significato del settimo giorno della creazione.
In realtà questo compimento è iniziato dall'epoca della Grazia ma avrà come punto focale il momento in cui Cristo Re tornerà per regnare. Il momento in cui i credenti erediteranno nuovi corpi incorruttibili. Nel tempo presente, ubbidendo all'esortazione del Signore si entra nel riposo di Dio, ma in questo tempo futuro si potrà vedere la piena manifestazione di questa scelta. Chi entra nel riposo di Dio infatti, si riposa anche lui dalle opere proprie. Se noi entrando nel riposo ci riposiamo completamente dalle nostre opere, quali saranno le opere che avremo possibilità di compiere?
Le opere di Dio.
Galati 2:20 non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!
Questa è la nuova natura, la natura di Dio.
Questa è la creazione spirituale del settimo giorno.
Un giorno in cui Dio non ha lavorato per creare qualcosa ma semplicemente si è riposato per essere ciò che Egli è ed osservare ciò che ha fatto.
I credenti che entrano nel settimo giorno possono godere del soprannaturale di Dio, possono camminare ascoltando lo Spirito Santo e imparare a diventare delle nuove creature. Tuttavia anche in questo modo c'è la tensione dell'attesa della redenzione del corpo e la manifestazione di questa realtà spirituale che sarà pienamente realizzata solo al ritorno di Gesù.
Osserviamo quindi l'importanza fondamentale nell'entrare e dimorare nel riposo di Dio. Solo entrando nel settimo giorno si può venire a conoscenza del Signore, solo in questo modo è possibile essere rinnovati e stare con Lui per l'eternità.
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martedì 18 gennaio 2011
Il riposo di Dio
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