Secondo il dizionario, il discernimento è la facoltà della mente di giudicare, valutare, distinguere rettamente.
Questo è molto importante nella vita di ogni giorno, per qualsiasi persona.
Ogni credente però deve dare ancora più importanza al discernimento, in questo caso spirituale, perchè da esso deriva il frutto di ogni sua azione.
Vista questa importanza, credo sia necessario approfondire l'argomento, nelle varie sfaccettature.
Proverbi 3:5 Confida nel SIGNORE con tutto il cuore
e non ti appoggiare sul tuo discernimento.
Il punto di partenza è inevitabilmente questo.
Un corretto discernimento, per essere spirituale deve provenire dallo Spirito Santo, non dall'uomo. Istintivamente si potrebbe pensare che sia importante acculturarsi, studiare, confrontarsi per raggiungere un grado di saggezza superiore agli altri uomini e potersi quindi esprimere in modo giusto. Ebbene tutto questo è buono ma messo insieme non vale la decima parte di un sussurro dello Spirito Santo. Che sia una decisione personale, un consiglio da dare, un giudizio da esprimere su una profezia, il punto più importante è la nostra disponibilità ad interpellare ed ascoltare lo Spirito Santo. Egli può parlare nei nostri pensieri oppure può comunicare al nostro spirito un'impressione spirituale. Cercando di descriverlo a parole può significare un improvviso senso di pace o di attrito. Un'immagine mentale a occhi chiusi o una sensazione molto più particolare che possiamo riconoscere non sarebbe potuta provenire dalla nostra fantasia. Confidiamo nel Signore. Confidiamo nella Sua saggezza. Confidiamo nel Suo discernimento e nelle Sue rivelazioni.
Romani 12:2 Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.
Leggendo la Bibbia (la Parola di Dio scritta) e ascoltando lo Spirito Santo (la Parola di Dio vivente) porteremo la nostra mente ad essere rinnovata. Non ci conformeremo alla nostra società, alla nostra cultura ma assumeremo a livello effettivo la cultura del Regno di Dio. Le persone che frequentiamo influenzano pesantemente il nostro carattere e il nostro modo di vedere le cose e affrontare la vita. Frequentando il Signore la nostra persona sarà parimenti influenzata. Il nostro spirito, la nostra mente e anche il nostro corpo.
In questo rinnovamento della mente si posiziona il giusto discernimento spirituale. L'uomo bada all'apparenza, ma il Signore guarda ai cuori. Non è questione di sforzarsi di essere gentili, ma di assorbire come una spugna dalla presenza di Dio l'amore necessario a rivolgerci verso il prossimo per aiutarlo.
Ma cosa c'entra l'amore con il discernimento? C'entra tutto. Nel Regno di Dio ogni cosa deve essere sottomessa all'amore. Altrimenti nulla ha significato. Il frutto del nostro discernimento deve portare armonia e pace nella nostra vita e nelle vite delle altre persone (se a loro volta ubbidiscono al Signore), altrimenti in realtà non è giusto come noi pensiamo.
Il vello di Gedeone
Giudici 6:36 Gedeone disse a Dio: «Se vuoi salvare Israele per mano mia, come hai detto,
Giudici 6:37 ecco, io metterò un vello di lana sull'aia: se c'è della rugiada sul vello soltanto e tutto il terreno resta asciutto, io saprò che tu salverai Israele per mia mano come hai detto».
Giudici 6:38 Così avvenne. La mattina dopo, Gedeone si alzò presto, strizzò il vello e ne spremette la rugiada: una coppa piena d'acqua.
Giudici 6:39 Gedeone disse a Dio: «Non si accenda l'ira tua contro di me. Io non parlerò che questa volta soltanto. Permetti che io faccia un'altra prova con il vello: resti asciutto soltanto il vello e ci sia della rugiada su tutto il terreno».
Giudici 6:40 Dio fece così quella notte: il vello soltanto restò asciutto e ci fu della rugiada su tutto il terreno.
Così come accade a noi, anche a numerosi personaggi biblici capitò di non essere certi dell'indicazione di Dio. Vediamo dunque come Gedeone chiese al Signore un segno inequivocabile per essere certo che la sua missione fosse genuina.
Questo è un eccellente modo di sottoporre al Signore il discernimento di una scelta da fare. Ovviamente non deve essere per forza un vello di lana, il senso è quello di chiedere a Dio un segno personale, una prova personale che conosciamo solo noi e che ci possa dare una certezza di fede superiore.
E' necessario però essere completamente trasparenti con noi stessi e con il Signore, senza manipolare i nostri pensieri con la nostra volontà che spinge da una o dall'altra parte. Il Signore risponde, e sicuramente onorerà le richieste dei Suoi figli.
Il discernimento profetico.
1Corinzi 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino;
1Corinzi 14:30 se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente taccia.
1Corinzi 14:31 Infatti tutti potete profetare a uno a uno, perché tutti imparino e tutti siano incoraggiati.
Ogni cristiano può profetizzare. Ogni cristiano può imparare a profetizzare. Tutta la chiesa locale è tenuta a giudicare le profezie.
La stessa profezia è un linguaggio di edificazione, esortazione e consolazione (1Co14:3). A maggior ragione quindi il corretto discernimento delle profezia deve portare queste tre caratteristiche. Deve portare un'incoraggiamento alla chiesa, ai fratelli. Un corretto discernimento elimina ogni confusione portando chiarezza e trasparenza nelle coscienze. Anche in questo caso, il discernimento delle profezie deve essere sottomesso alla coerenza con la Bibbia e all'attestazione dello Spirito Santo a tutti i fratelli coinvolti.
Il versetto 32 sottolinea che i profeti devono essere sottomessi ad altri profeti. Il ministero profetico nel dettaglio ha quindi il compito di portare a maturità la chiesa o le chiese locali nel dono di profezia, in modo da coordinare la comunità istruendo a un ordine collettivo.
Il discernimento degli spiriti
1Corinzi 12:8 Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito;
1Corinzi 12:9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, doni di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito;
1Corinzi 12:10 a un altro, potenza di operare miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue e a un altro, l'interpretazione delle lingue;
1Corinzi 12:11 ma tutte queste cose le opera quell'unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole.
Il discernimento degli spiriti poi, è un dono dello Spirito Santo.
Egli lo distribuisce a chi vuole, pertanto è caratteristica solo di alcuni credenti. Questo non deve però portare alla passività.
1Corinzi 12:31 Voi, però, desiderate ardentemente i doni maggiori!
L'esortazione del Signore infatti è di desiderare ardentemente i doni spirituali!
Tutti noi quindi possiamo e dobbiamo desiderare i doni dello Spirito Santo, tra cui anche quello del discernimento degli spiriti.
Questo dono manifesta la capacità di distinguere gli spiriti maligni, ma anche gli stessi spiriti degli uomini. Così come i casi precedenti anche questo dono deve venire espresso nell'amore e nell'aiuto del prossimo. Da questo discernimento nascono le corrette liberazioni dalle influenze sataniche. Ma anche una comprensione sovrannaturale delle persone, che porta a comportarsi nel modo più corretto nei loro riguardi.
Conclusione
Geremia 15:19 Perciò, così parla il SIGNORE:
«Se torni a me, io ti farò ritornare, e rimarrai davanti a me;
e se tu separi ciò che è prezioso da ciò che è vile, tu sarai come la mia bocca [...]
Come promesso dal Signore a Geremia, osserviamo dunque come un corretto discernimento tra ciò che è prezioso e ciò che è vile deriva unicamente dallo stare davanti al Signore in modo da poter esprimere esattamente quello che Lui vuole esprimere. In questo modo potremo ricevere benedizione e portarla ai nostri fratelli per l'incoraggiamento e la consolazione comune. Per la corretta crescita della chiesa. Per la Sua gloria.
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lunedì 14 marzo 2011
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